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Cor-rispondenze

lunedì 24 giugno 2013

Un libro a caso


 
Caro professore,
[...] Ho letto un libro che per me è stato davvero speciale: “Ami. Un bambino dalle stelle”. Parla di un extraterrestre che viene sulla Terra a predicare amore. Secondo il libro, le società evolute dell’universo vivono secondo la “legge universale” dell’Amore verso tutto e tutti. Questo extraterrestre sulla Terra conosce un bambino che porta in giro per l’universo, facendogli conoscere la vita nei “pianeti evoluti”. Queste nuove cose mi hanno fatto riflettere parecchio, mi hanno fatto cambiare, notare le cose che non vanno bene in questo mondo e che prima non vedevo perché ero troppo piccola. [...] Adesso rifletto e cerco di notare le persone che non hanno amore verso gli altri e magari riesco anche a farglielo notare. Adesso vorrei davvero che la nostra Terra cambiasse, vorrei che ognuno la smettesse di pensare solo a se stesso. Mi piacerebbe poter parlare di queste cose con qualcuno, magari con dei ragazzi della mia età, ma ogni volta che ci provo vengo subito presa in giro. Non voglio che gli altri mi credano una credulona ciarlatana e non voglio che mi lascino da sola. Io sono terrorizzata di rimanere da sola. Vorrei avere più amici, più persone con cui confidarmi, ma non so come fare. Come posso non rimanere sola e avere più persone intorno a me che mi ascoltino davvero, senza considerarmi pazza?
Luisa, (classe I)

Cara Luisa,
Per mostrare agli uomini la vastità della Terra e la complessità del cosmo, per mitigare i dogmatismi nei valori della giustizia o della religione, narratori e filosofi hanno spesso fornito resoconti di viaggi in altri continenti o immaginato altri esseri viventi che visitano la Terra. A partire dal Rinascimento, con le grandi esplorazioni per mare che hanno condotto a nuove scoperte geografiche, rivelato l’esistenza di un nuovo continente e dopo aver faticosamente accettato l’idea della sfericità della Terra, l’Occidente ha conosciuto altre culture, altri valori, altri esseri umani. A volte ha vagheggiato nuove specie di uomini, come nel libro “Conversazioni sulla pluralità dei mondi [1686]”, in cui lo scrittore Bernard de Bovier de Fontenelle immagina di spiegare ad una marchesa la pluralità dei mondi. Poiché il pianeta Venere è più vicino al Sole della Terra, e poiché si considera che il clima caldo sia favorevole agli amori e la vicinanza al Sole determini individui dalla pelle molto scura, la marchesa afferma: «io veggo ora [...] come sien fatti gli abitanti di Venere. Si rassomigliano a’ Mori di Granata; un piccol popol nero, bruciato dal Sole, ingegnoso, vivace, sempre amoroso». Ma gli incontri con popolazioni diverse sono serviti più spesso per far comprendere gli effetti negativi dell’unilateralità dei valori. Ne “I viaggi di Gulliver” [1735], Jonathan Swift sferra una brillante critica alla società: i vari viaggi mettono in luce assurdità e contraddizioni nei sistemi giudiziari, nei meccanismi del potere, nelle verità assolute. Molto simile all’idea di fondo del libro che hai letto è invece “Micromega” [1752], di Voltaire. Micromegas, un gigantesco extraterrestre proveniente da Sirio, giunge sulla Terra in compagnia di un abitante di Saturno. Entrambi osservano gli uomini come “atomi intelligenti” e non capiscono come sia possibile che minuscole entità possano provocare così tanto male. Un filosofo, abitante della Terra, si rivolge ai giganti e dice loro: «Abbiamo più materia di quanta non ci occorra per fare molto male, se dalla materia viene il male, e troppo intelletto, se il male viene dall’intelletto». A volte una prospettiva diversa – anche fantastica – con cui indagare la realtà consente di comprendere meglio la visione del mondo che abitiamo e di cui non sempre siamo consapevoli. Non temere di dialogare con i tuoi amici né di impegnarti per un ideale che ritieni importante; in certi momenti ci si può sentire un po’ soli, è vero; ma ci sono gruppi e associazioni di ogni tipo ove si possono incontrare persone con affinità culturali e condividere progetti e ideali. La «follia» contemporanea non consiste nell’immaginare caparbiamente la possibilità del cambiamento, ma nell’indifferenza ad ogni forma di impegno collettivo.
Un caro saluto,
Alberto

lunedì 17 giugno 2013

sabato 15 giugno 2013

Libri per le vacanze


PROPOSTE DI LETTURA
(almeno un libro tra i seguenti) 

  1. AA. VV., Vivere la democrazia, Curatore Gallina, E.,  EGA-Edizioni Gruppo Abele, 2013, 176 p., euro 13,00;
  2. Bauman Zygmunt, Cose che abbiamo in comune. 44 lettere dal mondo liquido, Laterza, 2012, 212 pp., ;
  3. Bauman Zygmunt, Danni collaterali, Laterza, 2013, euro 15,00;
  4. Bettini Maria, Quattro modi dell'amore, Laterza, 2012, euro 11.90; 
  5. Bianchi Enzo, Fede e fiducia, Einaudi, 2013, euro 10,00;
  6. Civita Alfredo, L'inconscio, Carocci, 2011, euro 11,00;
  7. Cosmacini Giorgio, Compassione, Il Mulino, 2012, euro 12,00;
  8. Curi Umberto, Via di qua. Imparare a morire, Bollati Boringhieri, 2011, euro 16,50;
  9. Curi Umberto, Passione, Raffaello Cortina, 2013, euro 13.00; 
  10. De Monticelli Roberta, La questione civile, Raffaello Cortina, 2011, euro 13,50;
  11. De Monticelli Roberta, La questione morale, Raffaello Cortina, 2010, euro 14.00;
  12. Eagleton Terry, Il senso della vita (una introduzione filosofica), Ponte delle Grazie, 2011, euro 15,00;
  13. Flores D'arcais Paolo-Mancuso Vito, Il caso o la speranza? Un dibattito senza diplomazia, Garzanti, 2013, euro 14.00;
  14. Fornaro Sotera, Antigone. Storia di un mito, Carocci, 2012, euro 17,50;
  15. Forti Simona, I nuovi demoni, Feltrinelli, 2012, euro 35,00;
  16. Fusaro Diego, Coraggio, Raffaello Cortina, 2012, euro 12,00;
  17. Galimberti Umberto, Cristianesimo. La religione dal cielo vuoto, Feltrinelli, 2012, euro 18,00;
  18. Gallino Luciano, La lotta di classe dopo la lotta di classe, Laterza, 2012, euro 12.00;
  19. Givone Sergio, Metafisica della peste. Colpa e destino, Einaudi 2012, euro 22.00;
  20. Gros Frederic, Andare a piedi. Filosofia del camminare, Garzanti 2013, euro 14,90;
  21. Hammond Claudia, Il mistero della percezione del tempo, Einaudi 2013, euro 18,50;
  22. Kandel Eric R., L'età' dell'inconscio. Arte, mente e cervello dalla grande Vienna ai giorni nostri, Raffaello Cortina, 2012, euro 39,00; (libro bellissimo, per i coraggiosi)
  23. Latouche Serge, Usa e getta. Le follie dell'obsolescenza programmata, Bollati Boringhieri, 2013, euro 14,50;
  24. Lecaldano Eugenio, Simpatia, Raffaello Cortina, 2013, euro 13,00;
  25. Loewenthal Elena, Vita, Raffaello Cortina, 2012, euro 12,00;
  26. Mancuso Vito, Obbedienza e libertà. Critica e rinnovamento della coscienza cristiana, Fazi, 2012, euro 15,00;
  27. Martinelli Riccardo, I filosofi e la musica, Il Mulino 2013, euro 13,00;
  28. Marzano Michela, Avere fiducia. Perché è necessario credere negli altri, Mondatori 2012, euro 17,50;
  29. Mordacci Roberto, Rispetto, Raffaello Cortina, 2012, euro 12,00;
  30. Morreall John, Filosofia dell'umorismo. Origini, etica e virtù della risata, Sironi 2011, euro 18,00;
  31. Natoli Salvatore, Semeraro Michael Davide, Dolore, Il Margine 2013, euro 7,00;
  32. Ogien Ruwen, Del profumo dei croissants caldi e delle sue conseguenze sulla bontà umana. 19 rompicapi morali, Laterza 2012, euro 16,00;
  33. Pinotti Andrea, Empatia. Storia di un'idea da Platone al Postumano, Laterza 2011, euro 20,00;
  34. Pisu Renata, Né dio né legge. La Cina e il caos armonioso, Laterza 2013, euro 15,00;
  35. Popper Karl R., La libertà è più importante dell'uguaglianza, Armando Editore, 2012, euro 10,00;
  36. Ratzinger Benedetto XVI, Dove era dio? Il discorso di Auschwitz, Mondatori 2012, euro 10,00;
  37. Ravasi Gianfranco, Guida ai naviganti. Le risposte della fede, Mondadori 2012, euro 18,00;
  38. Reale Giovanni, Veronesi Umberto, Responsabilità della vita. Un confronto fra un credente e un non credente, Bompiani 2013, euro 13,00;
  39. Tagliapietra Andrea, Sincerità, Raffaello Cortina, 2012, euro 12,00;
  40. Warburton Nigel, Libertà di parola. Una breve introduzione, Raffaello Cortina 2013, euro 13,00;
  41. Aime Marco, Bartezzaghi Stefano, Bauman Zygmunt, Boella Laura, Natoli Salvatore, Niola Marino, Zamagni Stefano, Zoja Luigi, Dono, dunque siamo. Otto buone ragioni per credere in una società più solidale, Utet 2013, euro 12,00;
  42. Nadler Steven, Un libro forgiato all'inferno. Lo scandaloso trattato di Spinoza e la nascita della secolarizzazione, Einaudi 2013; euro 30,00; (bellissimo);
Un libro forgiato all'inferno
43. Uson Clara, La figlia, Sellerio 2013, euro 16,00; (romanzo storico bellissimo)La figlia
 
 
 
Libri di filosofia consigliati per la classe IIIa 1. AA.VV., Della bella morte. Tra eroismo, onore, dignità: la libertà di morire nel mondo antico, BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2008, pp. 160, € 5,00.

2. Abelardo Pietro, Storia delle mie disgrazie. Lettere d'amore di Abelardo e Eloisa, Garzanti Libri, 2007, pp. 473, € 12,00.

3. Agostino (sant'), Le confessioni, BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2007, pp. 418, € 12,00.

4. Agostino (sant') (è un cd da ascoltare), Nutre la mente solo ciò che rallegra. Le «Confessioni» di Sant'Agostino. Con CD Audio, Vita e Pensiero, 2007, pp. 139, € 20,00.

5. Aristotele, Etica nicomachea, Laterza, 2005, testo a fronte, € 14,50.

6. Davico Bonino G., Il libro dell'amicizia, Bur, 2005, pp. 572 (brani a scelta), € 10,80.

7. Epicuro, Lettera sulla felicità, BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2007, pp. 47, € 5,00.

8. Epitteto, Manuale, SE, 2009, pp. 72, € 5,00..

9. Lucrezio Caro Tito, Vivere laico, Mondadori, 2007, pp. 83, € 7,00.

10. Marco Aurelio, La libertà interiore, Mondadori, 2006, pp. 118, € 7,00.

11. Platone, Apologia di Socrate, Laterza, 2008, pp. 139, € 7,50.

12. Porfirio, Contro i cristiani, Bompiani, 2009, testo a fronte, € 20,00.

13. Seneca, La serenità, Mondadori, 2006, pp. 43, € 7,00.


Libri di filosofia consigliati per le classi III A e IV A


1. AA.VV., Che cosa vuol dire morire. Sei grandi filosofi di fronte all'ultima domanda, Einaudi, 2010, pp. 168, € 15,00.

2. AA.VV., Perché siamo infelici, Einaudi, 2010, pp. 184, € 13,50.

3. Antiseri Dario, Laicità. Le sue radici, le sue ragioni, Rubbettino, 2010, pp. 85, € 14,00.

4. Bauman Zygmunt, Consumo, dunque sono, Laterza, 2010, pp. 198, € 8,50.

5. Bettetini Maria, Breve storia della bugia. Da Ulisse a Pinocchio, Raffaello Cortina, 2001, pp. 157, € 12,00.

6. Bettini Maurizio, Alle porte dei sogni, Sellerio, 2009, pp. 220, € 12,00.

7. Bobbio Norberto, Eguaglianza e libertà, Einaudi, 2009, pp. 98, € 7,50.

8. Bocchiaro Piero, Psicologia del male, Laterza, 2009 pp. 129, € 12,00.

9. Cosmacini Giorgio, Testamento biologico. Idee ed esperienze per una morte giusta, Il Mulino, 2010, pp. 123, € 11,50.

10. Curi Umberto, Miti d'amore. Filosofia dell'eros, Bompiani, 2009, pp. 381, € 12,00.

11. Flores D'Arcais Paolo, A chi appartiene la tua vita?, Ponte delle Grazie, 2009, pp. 158, € 12,50.

12. Natoli Salvatore, Guida alla formazione del carattere, Morcelliana, 2006, pp. 96, € 10,50.

13. Natoli Salvatore, Dizionario dei vizi e delle virtù, Feltrinelli, 2005, pp. 165, € 7,00.

14. Nietzsche Friedrich, Lettere da Torino, Adelphi, 2008, pp. 269, € 15,00.

15. Nietzsche Friedrich, Verità e menzogna, BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2006, pp. 185, € 9,00.

16. Nietzsche Friedrich, Schopenhauer come educatore, BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2004, pp. 157, € 8,00.

17. Ravasi Gianfranco, Breve storia dell'anima, Mondadori, 2009, pp. 341, € 10,50.

18. Schmid Wilhelm, Felicità, Fazi editore, 2009, pp. 38, € 14,50.

19. Zagrebelsky Gustavo, Imparare democrazia, Einaudi, 2007, pp. 120, € 8,62.

20. Zimbardo Philipp, L'effetto Lucifero. Cattivi si diventa?, Raffaello Cortina, 2008, pp. 769 (brani a scelta), € 34,80.


Libri di filosofia consigliati per la classe IV A


1. Galilei Galileo, Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2008, pp. 907, € 15,00.

2. Galilei Galileo, Sidereus nuncius. Testo originale a fronte, Marsilio, 2001 , pp. 248, € 14,00.

3. Hume David, Storia naturale della religione, Laterza, 2007, pp. 153, € 7,00.

4. La Rochefoucauld François de, Massime, Newton Compton o Marsilio, 2005, 288, € 18,08.

5. Marchetti A., Moralisti francesi. Classici e contemporanei, Bur, 2008, pp. 723 (brani a scelta), € 5,60.

6. Montaigne Michel de, Il benessere fisico e spirituale, Mondadori, 2006, pp. 145, € 7,00.

7. Montaigne Michel de, Della saggezza, Rubbettino, 2006, pp. 138, € 10,00.

8. Pascal Blaise, Pensieri, Garzanti Libri, 2007, pp. 517, € 12,50.

9. Schopenhauer Artur, Consigli sulla felicità, Mondadori, 2006, pp. 143, € 7,00.


Libri di storia consigliati per le classi III A e IV A



1. Anders Günther, Discesa all'Ade. Auschwitz e Breslavia, 1966, Bollati Boringhieri, 2008, pp. 175, € 16,00.

2. Anders Günther, Noi figli di Eichmann, La Giuntina, 1995, pp. 108, € 10,00.

3. Arendt Hannah, La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme, Feltrinelli, 2003, pp. 320, € 9,50.

4. Deaglio Enrico, La banalità del bene. Storia di Giorgio Perlasca, Feltrinelli, 2003, pp. 136, € 5,68.

5. Florenskij Pavel A., Non dimenticatemi. Le lettere dal gulag del grande matematico, filosofo e sacerdote russo, Mondadori, 2006, pp. 419, € 10,40.

6. Grossman Vasilij, L' inferno di Treblinka, Adelphi, 2010, pp. 79, € 6,00.

7. Hachiya Michihiko, Diario di Hiroshima, SE, 2005, pp. 254, € 19,00.

8. Hausner Gideon, Sei milioni di accusatori. La relazione introduttiva del procuratore generale al processo Eichmann, Einaudi, 2010, pp. 189, € 8,62.

9. Levi Primo, Se questo è un uomo, Einaudi, 2005, pp. 209, € 9,80.

10. Levi Primo, I sommersi e i salvati, Einaudi, 2007, pp. 197, € 9,00.

11. Revelli Nuto, L'anello forte, Einaudi, 2005, 400, € 14,00.

12. Revelli Nuto, La guerra dei poveri, Einaudi, 2005, 420, € 12,50.

13. Revelli Nuto, Il mondo dei vinti, Einaudi, 2005, pp. 436, € 12,80.

14. Rigoni Stern Mario, Il sergente nella neve, Einaudi, 2008, pp. 139, € 8,50.

15. Schneider Helga, Il rogo di Berlino, Adelphi, 1998, pp. 229, € 9,00.

16. Sereny Gitta, In quelle tenebre, Adelphi, 1994, pp. 519, € 13,00.

17. Vonnegut Kurt, Mattatoio n. 5 o La crociata dei bambini, Feltrinelli, 2005, pp. 196, € 7,00.

18. Weiss Peter, L'istruttoria, Einaudi, 2007, pp. 251, € 13,80.
 
 

lunedì 10 giugno 2013

Clara Usón, La figlia, Palermo, Sellerio 2013, pp. 488, euro 16,00



Clara Usón, La figlia, Palermo, Sellerio, 2013, pp. 488, euro 16,00.

«Il rifiuto della differenza» era considerato dallo studioso Stefano Bianchini – specialista di storia balcanica contemporanea – il tratto dominante della guerra inter-jugoslava. E da questo rifiuto della diversità abbiamo assistito dal 1991 al 1995 ad un conflitto tra culture politiche che ha prodotto massacri e violenze inauditi. Clara Usón racconta la storia del conflitto nell’ex-Jugoslavia con un romanzo storico potente, che fa comprendere attraverso la vita di Ana la tragedia della guerra, le mistificazioni dell’informazione, i crimini efferati, i tratti salienti dei protagonisti ironicamente chiamati “eroi”. Ana è la figlia generale Mladić, la migliore alunna del corso di medicina di Belgrado, l’orgoglio del padre. Vive in Macedonia fino a 19 anni, poi si trasferisce a Belgrado per studiare; con l’amica Nadica prepara le lezioni e passa molte notti in bianco per preparare gli esami. Vuole essere degna del padre, far sì che egli sia orgoglioso dei suoi successi. Sente fortemente l’appartenenza alla propria nazione e detesta coloro che non manifestano sufficiente attaccamento alla propria cultura. Tuttavia, al ritorno da un soggiorno a Mosca, non è più la stessa, afferra la Zastava, la pistola di famiglia e decide di morire. Ha solo ventitré anni. Forse ha capito chi è il padre e ha intravisto in lui qualcosa di spaventoso. Ha compreso che l’eroe, il genitore premuroso, è invece un criminale terribile, responsabile di azioni nefande: dall’assedio di Sarajevo, alla pulizia etnica in Bosnia, al massacro di Srebrenica. E che una terribile accusa di genocidio grava su di lui. La scrittrice, intrecciando storia e creatività letteraria, ripercorre i tratti peculiari della guerra, rivela l’ego e l’alter-ego dei protagonisti (Slobodan Milošević, Radovan Karadžić e Ratko Mladić), e narra la progressiva perdita di innocenza della ragazza. A Sarajevo, in fondo, è stata anch’essa vittima della propaganda della “slobovisione”, perché era addirittura convinta che non fossero stati i Serbi ad accerchiare Sarajevo, ma i musulmani ad assediarla dall’interno, e che i turchi fossero riusciti ad ingannare la Nato, per far cacciare i Serbi dalla Bosnia. «Tu non hai nessuna colpa delle atrocità compiute da quegli psicopatici di Karadžić e Mladić» (p. 233), dice un’amica ad Ana, dopo aver visionato con lei alcuni documentari sulle violenze perpetrate dai serbi nei confronti dei musulmani a Sarajevo. Ma Ana ascolta le registrazioni e sente la voce di un uomo che ordina efferatezze. È quella del padre. Porta dentro di sé un peso insopportabile: essere la figlia dell’uomo che ha comandato i massacri contro i civili. La tragedia ricorda lo choc analogo che ebbe il figlio di Eichmann, quando comprese chi era il padre. Günther Anders, che cercò di interpretare tale sconcerto, scrisse “l'origine non è una colpa. Nessuno è artefice della propria origine, neppure lei”. Ma il disincanto qui conduce ad un altro esito: la sovrapposizione di due immagini, quella del padre affettuoso e quella dell’uomo che ha compiuto crimini contro l’umanità non conduce alla rimozione, ma alla destabilizzazione esistenziale. Un libro splendido, una scrittura eccellente. Una storia vera.
un caro saluto,
Alberto

lunedì 3 giugno 2013

Il "per sempre" non esiste

File:Guérin Énée racontant à Didon les malheurs de la ville de Troie Louvre 5184.jpg


Caro professore,
ormai sono quasi due anni che i miei genitori si sono separati e questa separazione mi è servita a crescere e a farmi riflettere. Se prima vivevo nel mondo dei sogni, ora sono più realista e ho una visione più chiara della situazione. Ci sono stata male, ma ora ho capito che nulla può durare per sempre. Io penso che un amore abbia una durata limitata, tutto prima o poi finisce, forse perché le nostre emozioni, i nostri sentimenti cambiano con il tempo e noi guardiamo la vita in maniera differente. E allora perché ci sono persone che giurano amore eterno? A quale scopo? Che senso ha legarsi a qualcun altro per sempre? Vivo nella consapevolezza che tutto ha un inizio e una fine, sbaglio forse io?
Stefania, classe II

Cara Stefania,
«Prometto che ti amerò per qualche mese e poi aggiorneremo la situazione». Un innamorato che ascolta questa dichiarazione perde il proprio entusiasmo e non crede che il partner lo ami. In realtà, anche se intuiamo che una relazione potrebbe non essere duratura, non accogliamo un amore che non ci consenta di credere alla possibilità di proseguire in futuro. Sappiamo che il legame amoroso non accetta questo compromesso. La separazione dei genitori provoca grandi sofferenze e tu hai razionalizzato con parole adulte e mature la mutevolezza dei sentimenti umani. Anche Didone ed Enea si sono promessi amore eterno e poi sappiamo che Enea richiamato da Mercurio, messaggero di Giove, ha preferito seguire il proprio destino e che la regina di Cartagine si è uccisa. Se neanche gli eroi riescono a mantenere gli impegni d’amore, figuriamoci gli uomini comuni. Però non è sempre così. Ci sono uomini che si sono promessi amore eterno e, nonostante eventi dolorosi che hanno sbaragliato la linearità progettuale della vita, hanno intrecciato così fortemente l’esistenza che si sono accompagnati fino alla fine. Quanta tenerezza rivelano gli anziani alle feste di paese, quando uno dei due, un po’ curvo e con passi incerti, porta da mangiare all’altro; o quando raccontano del passato: una stessa luce attraversa i loro occhi per gli eventi positivi e un’ombra di tristezza vela contemporaneamente il loro volto per le perdite subite. Recentemente, una persona cara mi ha confidato che dopo la morte del marito non voleva più vivere: e non è un’esperienza isolata. Si tratta di uomini e donne che conducono vite normali. In questi giorni abbiamo anche ammirato l’amore di Dario Fo per la moglie Franca Rame, un amore duraturo. Le tue parole sono le parole di un adulto che giustifica le decisioni della vita e che si tutela dal dolore del naufragio. Tuttavia il cambiamento nell’uomo non è un fatto accidentale, ma strutturale; è inevitabile guardare la vita in modo differente nel corso degli anni, ma è possibile che il mutamento implichi un altro modo di considerare la stessa persona e non un altra. I sentimenti mutano nel tempo, ma questo non significa che si annullano e si esauriscono, ma che si trasformano ed evolvono. C’è certamente un’evoluzione che allontana, ma c’è anche un’evoluzione che accoglie le metamorfosi e consente all’inaspettato che si insinua in tempi diversi nella vita di ciascuno di essere integrato nella dinamica della coppia. Il sociologo Zygmunt Bauman afferma che siamo nella società dell’«amore liquido», dei rapporti affettivi precari, a tempo, e allora sentiamo spesso parlare di emozioni che si consumano e sentimenti che si esauriscono. Ma l’amore non è qualcosa che si consuma come un oggetto, perché l’amore è creativo e non corrosivo, non svuota (exhaurio), ossia non toglie (ex) all’altro, ma arricchisce. Platone nel “Simposio” scrive: «Gli amanti che passano la vita insieme non sanno dire che cosa vogliono l'uno dall'altro. Non si può certo credere che solo per il commercio dei piaceri carnali essi provano una passione così ardente a essere insieme. È allora evidente che l'anima di ciascuno vuole altra cosa che non è capace di dire, e perciò la esprime con vaghi presagi, come divinando da un fondo enigmatico e buio». Ci sono ancora oggi amanti che «passano la vita insieme», perché «l'anima di ciascuno vuole altra cosa che non è capace di dire». Capita ancora. Anche in mezzo ad un mondo di relazioni abbozzate, legami fluidi e sguardi disincantati.
Un caro saluto,
Alberto