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Cor-rispondenze

lunedì 3 giugno 2013

Il "per sempre" non esiste

File:Guérin Énée racontant à Didon les malheurs de la ville de Troie Louvre 5184.jpg


Caro professore,
ormai sono quasi due anni che i miei genitori si sono separati e questa separazione mi è servita a crescere e a farmi riflettere. Se prima vivevo nel mondo dei sogni, ora sono più realista e ho una visione più chiara della situazione. Ci sono stata male, ma ora ho capito che nulla può durare per sempre. Io penso che un amore abbia una durata limitata, tutto prima o poi finisce, forse perché le nostre emozioni, i nostri sentimenti cambiano con il tempo e noi guardiamo la vita in maniera differente. E allora perché ci sono persone che giurano amore eterno? A quale scopo? Che senso ha legarsi a qualcun altro per sempre? Vivo nella consapevolezza che tutto ha un inizio e una fine, sbaglio forse io?
Stefania, classe II

Cara Stefania,
«Prometto che ti amerò per qualche mese e poi aggiorneremo la situazione». Un innamorato che ascolta questa dichiarazione perde il proprio entusiasmo e non crede che il partner lo ami. In realtà, anche se intuiamo che una relazione potrebbe non essere duratura, non accogliamo un amore che non ci consenta di credere alla possibilità di proseguire in futuro. Sappiamo che il legame amoroso non accetta questo compromesso. La separazione dei genitori provoca grandi sofferenze e tu hai razionalizzato con parole adulte e mature la mutevolezza dei sentimenti umani. Anche Didone ed Enea si sono promessi amore eterno e poi sappiamo che Enea richiamato da Mercurio, messaggero di Giove, ha preferito seguire il proprio destino e che la regina di Cartagine si è uccisa. Se neanche gli eroi riescono a mantenere gli impegni d’amore, figuriamoci gli uomini comuni. Però non è sempre così. Ci sono uomini che si sono promessi amore eterno e, nonostante eventi dolorosi che hanno sbaragliato la linearità progettuale della vita, hanno intrecciato così fortemente l’esistenza che si sono accompagnati fino alla fine. Quanta tenerezza rivelano gli anziani alle feste di paese, quando uno dei due, un po’ curvo e con passi incerti, porta da mangiare all’altro; o quando raccontano del passato: una stessa luce attraversa i loro occhi per gli eventi positivi e un’ombra di tristezza vela contemporaneamente il loro volto per le perdite subite. Recentemente, una persona cara mi ha confidato che dopo la morte del marito non voleva più vivere: e non è un’esperienza isolata. Si tratta di uomini e donne che conducono vite normali. In questi giorni abbiamo anche ammirato l’amore di Dario Fo per la moglie Franca Rame, un amore duraturo. Le tue parole sono le parole di un adulto che giustifica le decisioni della vita e che si tutela dal dolore del naufragio. Tuttavia il cambiamento nell’uomo non è un fatto accidentale, ma strutturale; è inevitabile guardare la vita in modo differente nel corso degli anni, ma è possibile che il mutamento implichi un altro modo di considerare la stessa persona e non un altra. I sentimenti mutano nel tempo, ma questo non significa che si annullano e si esauriscono, ma che si trasformano ed evolvono. C’è certamente un’evoluzione che allontana, ma c’è anche un’evoluzione che accoglie le metamorfosi e consente all’inaspettato che si insinua in tempi diversi nella vita di ciascuno di essere integrato nella dinamica della coppia. Il sociologo Zygmunt Bauman afferma che siamo nella società dell’«amore liquido», dei rapporti affettivi precari, a tempo, e allora sentiamo spesso parlare di emozioni che si consumano e sentimenti che si esauriscono. Ma l’amore non è qualcosa che si consuma come un oggetto, perché l’amore è creativo e non corrosivo, non svuota (exhaurio), ossia non toglie (ex) all’altro, ma arricchisce. Platone nel “Simposio” scrive: «Gli amanti che passano la vita insieme non sanno dire che cosa vogliono l'uno dall'altro. Non si può certo credere che solo per il commercio dei piaceri carnali essi provano una passione così ardente a essere insieme. È allora evidente che l'anima di ciascuno vuole altra cosa che non è capace di dire, e perciò la esprime con vaghi presagi, come divinando da un fondo enigmatico e buio». Ci sono ancora oggi amanti che «passano la vita insieme», perché «l'anima di ciascuno vuole altra cosa che non è capace di dire». Capita ancora. Anche in mezzo ad un mondo di relazioni abbozzate, legami fluidi e sguardi disincantati.
Un caro saluto,
Alberto

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